Un po' di storia...

Adagiata nelle fertili terre della campagna fiorentina, Villa Olmi Resort è un’antica e signorile dimora immersa in un magnifico parco all’italiana, fedelmente restaurata per mano dei migliori artigiani toscani in collaborazione con la Sovrintendenza ai Monumenti di Firenze.

Il territorio su cui sorge la Villa, detto Pian di Ripoli, è da sempre conosciuto per la sua fertilità, tanto da essersi guadagnato il nome di “Pomario di Firenze” già nei secoli scorsi, da quando i frati vallombrosani stabilirono qui i loro poderi e l’Accademia dei Georgofili i suoi orti sperimentali.

La storia di Villa Olmi ci accompagna in un lungo viaggio a ritroso nel tempo: le prime documentazioni della tenuta risalgono addirittura al XV secolo, grazie alle carte topografiche della zona realizzate da Leonardo Da Vinci, nelle quali è già presente. A costruire la prima vera e propria “villa” su fabbricati rurali già esistenti fu, nel 1463, la famiglia perugina dei Buonguglielmini, ma fu il solo in seguito al passaggio di proprietà alla famiglia fiorentina dei Mozzi, nel 1565, che la struttura cominciò ad essere ampliata, arricchita e modernizzata. Fu durante l’Ottocento che la dimora visse i suoi anni migliori: passata alla proprietà dell’avvocato fiorentino Ippolito Pestellini, in poco tempo divenne un’efficientissima tenuta agraria, meritevole di numerose medaglie guadagnate nell’arco dei decenni a cavallo tra Ottocento e Novecento, tra cui spicca la Medaglia d’Oro all’Esposizione Universale di Parigi del 1900.

Nel corso dell’ultimo secolo, invece, la Villa ha subìto un lento e progressivo declino, a partire dalla cessazione dell’attività agricola che la sostentava, fino all’abbandono del parco e degli edifici stessi. Soltanto l’attuale proprietà, cosciente del suo grande valore storico e culturale, è stata in grado di riportarla agli antichi splendori.

Il restauro di Villa Olmi, infatti, è stata un’opera attenta e fedele, progettata nei minimi dettagli in modo da restituire all’ambiente tutta la sua originale identità: il lavoro di ricerca è stato portato avanti in stretta collaborazione con la Sovrintendenza ai Monumenti di Firenze, consultando le fonti archivistiche, le foto aeree e tutte le testimonianze disponibili, così come i lavori, realizzati come nei secoli scorsi per mano dei migliori artigiani della tradizione fiorentina e italiana, bronzisti, maestri vetrai e decoratori. Oggi Villa Olmi rievoca i fasti della sua epoca d’oro: grazie alla conservazione dell’originalità dei suoi ambienti, restituisce il valore dell’antica dimora fiorentina, dalle sale decorate a stucchi alle volte in mattoni delle cantine, dalle geometrie del tipico giardino all’italiana all’intimità del suo hortus conclusus. Inoltre, l’arredamento con pezzi di antiquariato originali, i lampadari in vetro di Murano, le tappezzerie pregiate, i grandi quadri alle pareti rendono unico ogni ambiente e indimenticabile ogni soggiorno in questa dimora d’incanto.

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